Il carciofo in fitoterapia è soprattutto usato per i problemi del fegato e della cistifellea.Le sue foglie sono tradizionalmente usate per le loro virtù digestive e regolatrici delle funzioni epatiche e biliari. Il carciofo é raccomandato in particolare per la pigrizia dell’intestino e per i blocchi intestinali. È una fonte elevata di fibre alimentari e d'inulina, due composti che contribuiscono ad una buona salute intestinale.
Possiede un forte potere antiossidante.
Questa pianta è una fonte inesauribile di nutrienti come vitamine e sali minerali : rame, magnesio, ferro, manganese, folati, calcio, fosforo, potassio, zinco, vitamine K, C, B1, B2, B3, B6 .
La foglia di Carciofo contiene derivati polifenolici dell'acido clorogenico, fra cui la cinarina, che hanno virtù depurative importanti. La cinarina è conosciuta per stimolare allo stesso tempo la formazione e l'eliminazione della bile, il prodotto della colecisti.
Si usa per curare l'ittero ; abbassa il tasso di colesterolo, riducendone la produzione, e lo rimuove dalle pareti vasali; riduce l’ateriosclerosi a placche.
Sul sistema digestivo ha un’azione purificatoria, esso disintossica e stimola il buon funzionamento del fegato e fa bruciare più in fretta i grassi. Abbassa la glicemia, la chetonemia, la glicosuria.
E una pianta coleretica, colagoga, lassativa, diuretica.
Il carciofo in tintura madre esercita un'influenza favorevole sulla funzione biliare e regolarizza il tenore di colesterolo.
Stimola il metabolismo dei grassi e protegge il fegato. È per questo che si utilizza regolarmente in caso di problemi digestivi ed in occasione di diete.
ATTENZIONE
Il carciofo è generalmente ben tollerato e non dà problemi secondari.
Tuttavia deve essere utilizzato con cautela nei soggetti con calcolosi biliare per i suoi effetti stimolanti sulla ghiandola biliare, e in ogni caso valgono le classiche regole di prudenza: informarsi soprattutto se si è in gravidanza o allattamento da un medico e non somministrare ai bambini al di sotto dei 3 anni di età.
venerdì 15 febbraio 2013
le tinture di geppa
Le tinture madri si ottengono per macerazione della pianta fresca in una soluzione idroalcolica, secondo un rapporto in peso della pianta secca di 1:10 della soluzione per circa 21 giorni. In particolare uso, come componente acquosa, l’acqua di fiore di alcune piante (proveniente dalla loro distillazione), che mostrano sinergie con la stessa attività medicamentosa, potenziandone l’effetto-
oggi vi presento il potere del carciofo:Cynaria scolymus
Il carciofo in fitoterapia è soprattutto usato per i problemi del fegato e della cistifellea.Le sue foglie sono tradizionalmente usate per le loro virtù digestive e regolatrici delle funzioni epatiche e biliari. Il carciofo é raccomandato in particolare per la pigrizia dell’intestino e per i blocchi intestinali. È una fonte elevata di fibre alimentari e d'inulina, due composti che contribuiscono ad una buona salute intestinale.
Possiede un forte potere antiossidante.
Questa pianta è una fonte inesauribile di nutrienti come vitamine e sali minerali : rame, magnesio, ferro, manganese, folati, calcio, fosforo, potassio, zinco, vitamine K, C, B1, B2, B3, B6 .
La foglia di Carciofo contiene derivati polifenolici dell'acido clorogenico, fra cui la cinarina, che hanno virtù depurative importanti. La cinarina è conosciuta per stimolare allo stesso tempo la formazione e l'eliminazione della bile, il prodotto della colecisti.
Si usa per curare l'ittero ; abbassa il tasso di colesterolo, riducendone la produzione, e lo rimuove dalle pareti vasali; riduce l’ateriosclerosi a placche.
Sul sistema digestivo ha un’azione purificatoria, esso disintossica e stimola il buon funzionamento del fegato e fa bruciare più in fretta i grassi. Abbassa la glicemia, la chetonemia, la glicosuria.
E una pianta coleretica, colagoga, lassativa, diuretica.
Il carciofo in tintura madre esercita un'influenza favorevole sulla funzione biliare e regolarizza il tenore di colesterolo.
Stimola il metabolismo dei grassi e protegge il fegato. È per questo che si utilizza regolarmente in caso di problemi digestivi ed in occasione di diete.
ATTENZIONE
Il carciofo è generalmente ben tollerato e non dà problemi secondari.
Tuttavia deve essere utilizzato con cautela nei soggetti con calcolosi biliare per i suoi effetti stimolanti sulla ghiandola biliare, e in ogni caso valgono le classiche regole di prudenza: informarsi soprattutto se si è in gravidanza o allattamento da un medico e non somministrare ai bambini al di sotto dei 3 anni di età.
Il carciofo in fitoterapia è soprattutto usato per i problemi del fegato e della cistifellea.Le sue foglie sono tradizionalmente usate per le loro virtù digestive e regolatrici delle funzioni epatiche e biliari. Il carciofo é raccomandato in particolare per la pigrizia dell’intestino e per i blocchi intestinali. È una fonte elevata di fibre alimentari e d'inulina, due composti che contribuiscono ad una buona salute intestinale.
Possiede un forte potere antiossidante.
Questa pianta è una fonte inesauribile di nutrienti come vitamine e sali minerali : rame, magnesio, ferro, manganese, folati, calcio, fosforo, potassio, zinco, vitamine K, C, B1, B2, B3, B6 .
La foglia di Carciofo contiene derivati polifenolici dell'acido clorogenico, fra cui la cinarina, che hanno virtù depurative importanti. La cinarina è conosciuta per stimolare allo stesso tempo la formazione e l'eliminazione della bile, il prodotto della colecisti.
Si usa per curare l'ittero ; abbassa il tasso di colesterolo, riducendone la produzione, e lo rimuove dalle pareti vasali; riduce l’ateriosclerosi a placche.
Sul sistema digestivo ha un’azione purificatoria, esso disintossica e stimola il buon funzionamento del fegato e fa bruciare più in fretta i grassi. Abbassa la glicemia, la chetonemia, la glicosuria.
E una pianta coleretica, colagoga, lassativa, diuretica.
Il carciofo in tintura madre esercita un'influenza favorevole sulla funzione biliare e regolarizza il tenore di colesterolo.
Stimola il metabolismo dei grassi e protegge il fegato. È per questo che si utilizza regolarmente in caso di problemi digestivi ed in occasione di diete.
ATTENZIONE
Il carciofo è generalmente ben tollerato e non dà problemi secondari.
Tuttavia deve essere utilizzato con cautela nei soggetti con calcolosi biliare per i suoi effetti stimolanti sulla ghiandola biliare, e in ogni caso valgono le classiche regole di prudenza: informarsi soprattutto se si è in gravidanza o allattamento da un medico e non somministrare ai bambini al di sotto dei 3 anni di età.
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